League of Legends

Ragazzo senza tetto si guadagna da vivere grazie a LOL

Un giocatore di League of Legends è riuscito a realizzare il suo sogno e a diventare un campione di eSports partendo dal nulla, contro il volere dei suoi genitori che lo hanno sbattuto fuori di casa durante l’adolescenza. Un video su YouTube racconta la sua storia. Un adolescente sbattuto fuori di casa dai genitori è riuscito a trovare il successodiventando un giocatore professionista di League of Legends. Quella che sembra una favola moderna è in realtà la vera storia di Yliang Peng, conosciuto online con il soprannome Doublelift.

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Doublelift, considerato uno dei giocatori più forti di League of Legends La storia ha appassionato i responsabili di Machinima, un celebre network che realizza video dedicati ai videogiochi, al punto da intervistare questo ragazzo e raccontare la sua vicenda in un documentario. I genitori di Doublelift ritenevano che i videogiochi fossero solo una perdita di tempo, nonostante i brillanti risultati ottenuti dall’appassionato in alcuni tornei. Così, la settimana del suo sedicesimo compleanno, di fronte a un litigio con la madre per motivi futili è statocostretto a impacchettare i suoi effetti personali, a prendere il suo PC e la sua bicicletta e ad andare fuori di casa. Il giovane giocatore ha cominciato a farsi ospitare da amici, e considerando che gli sarebbero serviti un po’ di soldi per diplomarsi, non aveva molte alternative: fare lavori umili presso fast-food o diventare un giocatore professionista. Potete immaginare com’è andata.

I suoi risultati con League of Legends gli hanno permesso di entrare a far parte del Counter Logic Gaming, il team più longevo e attivo impegnato su questo titolo. Attualmente Doublelift fa ancora parte del Counter Logic Gaming, dopo aver trascorso diversi mesi in altre squadre. La sua storia insegna che anche nei periodi di difficoltà si può sempre lottare per riuscire a realizzare i propri sogni, anche se il giocatore ammette che col senno di poi si sarebbe comportato diversamente, magari accettando qualche compromesso con i suoi genitori – con cui speriamo abbia migliorato il rapporto. Voi cos’avreste fatto al suo posto?